Prequel ed altri escamotage videoludici


Con il passare del tempo è sempre più difficile fare dei sequel degni di nota, questo non vale solo per i videogiochi ma anche per i film dove le aspettative del pubblico per i grandi marchi, come il nuovo Avengers, e certi registi blasonati rischia di minare il prodotto anche se questo è più che soddisfacente.


Questo vale anche per i manga dove gli autori moderni cercano di sfruttare più a lungo possibile il brand, vedi la fine di Naruto e Bleach, perché è molto difficile creare qualcosa di nuovo mentre gli americani hanno preso l'abitudine di rebootare tutto ogni tanto mettendo tutte le incongruenze e le saghe WTF sotto il tappeto.
Mentre nei telefilm non fanno altro che mettere flashback per allungare il brodo rendendo tutto più noioso.
Per i videogiochi il problema è stato "risolto" con i prequel, no i remake HD sono solo per spillare soldi a noi poveri fan, ed in alcuni casi ha funzionato ed in altri no, vediamo.


Un ottimo esempio di reboot è Tomb Raider che riesce a modernizzare sia il personaggio di Lara Croft che il gameplay della serie creando un ottimo punto di partenza per le nuove generazioni.
Speriamo quindi che l'esclusiva temporale per l'X-Box One non mi faccia aspettare troppo per giocare il nuovo prequel.


Invece la serie in parallelo di Lara Croft ed il tempio di Osiride, in stile adventure isometrico non ha fatto scalpore ed è solo per i fan sfegatati e chi vuole un multiplayer cooperativo.
Da notare come qui sia stato tenuto sul filo del rasoio il vecchio design e nuove meccaniche ma in sostanza è un gioco distante anni luce dal classico Tomb Raider ed infati si chiama Lara Croft e le sue poppe e canotta servono solo ad attirare i fan perché il gameplay funzionerebbe anche con due melanzane.


Per altri personaggi invece il processo di reboot non ha convinto tuti nonostante la qualità del gioco, DMC è da molti sottovalutato per la tendenza del suo protagonista a sembrare un emo drogato.
Eppure il gioco in se è molto più in linea con la serie che non il quarto capitolo, che avrà presto un remake HD su PS4 visto che Capcom è a corto di idee e vuole i nostri soldi.


Lo stesso vale per God of War Ascension che espande le avventure di Kratos, come era già successo con i titoli per PSP, con un prequel in cui lo spartano sembra più forte di quando uccide gli dei nella trilogia classica, detto così sembra Star Wars dove le navi spaziali erano migliori e le spade laser abbondavano, ma poi si scorda tutto e riparte in ogni gioco senza i potenziamenti che aveva tanto faticato ad ottenere.


Per quanto non ami particolarmente la saga ho tutti i Gears of Wars e francamente Judgment è quello più mediocre.
Non sempre cercare di spiegare la nascita di personaggi che sono già ben definiti è una mossa vincente.


Lo stesso vale per Killzone Mercenary, che molti avranno da poco giocato perché divenuto il titolo Plus per PS Vita dello scorso mese, e che riesce a perdere l'epicità della guerra con gli Helgast in favore di un gameplay più vario e personalizzabile.


Un esempio di pessimo prequel risiede in Batman Arkham Origins  dove il passaggio di consegna tra Rocksteady si sente pesantemente e tutto il gioco sa di già visto e fine a se stesso senza raccontare nulla di davvero nuovo.


Poi ci sono i prequel ed i reboot distribuiti solo in digitale come il sottovalutato Strider che fa da remake al classico arcade portando Hiryu sul PSN per PS3 e PS4 con un ottima giocabilità ed una grafica rivista in 3D.


Alcuni di questi giochi vengono prima distribuiti in digitale e poi in versione disco per cercare di massimizzare le vendite ed il guadagno come è successo con Resident Evil Revelation 2 e tra poco con Wolfenstein Old Blood che fa da prequel all'ottimo Wolfenstein The New Order che ha riportato in auge la serie.


Altri titoli invece sono relegati alle console di vecchia generazione per far sembrare lo sforzo inferiore nella realizzazione un problema di potenza delle macchine ma nonostante ciò Assassin Creed Rogue, che si svolge prima dei due giochi precedenti, riesce ad essere valido nonostante sia fatto con gli scarti di altri titoli.
Ma probabilmente non era una cosa voluta, però l'ho molto apprezzato soprattutto per il personaggio di Shay Cormac che finalmente non fa sembrare tutti i Templari degli imbecilli.


Ma perché questo pippone sui prequel, semplice giocando a Ryu ga Gotoku Zero mi sto davvero accorgendo come i prequel stonino con i loro predecessori nonostante le migliorie anzi proprio per quello.
Il Kiryu giovane ed inesperto ha più possibilità e potenziamenti di quello esperto della serie classica ed il gameplay rifinito e sfaccettato riprende a piene mani le novità introdotte con Ryu ga Gotoku Ishin che lo stile lineare dei predecessori.
Mentre Majima sembra un personaggio totalmente diverso da quello conosciuto nella serie e stona con l'idea che mi ero fatto della sua folle escesa nella yakuza facendolo sembrare vittima degli eventi, e come succede a Lex Luthor in Smallville sembra il personaggio più buono e pacato di tutti invece che un folle cattivo.
Questo porta il gioco a vette di giocabilità estreme ma lascia quello strano gusto in bocca.


Invece trovo geniale Borderlands Pre-Sequel che prende in giro il fenomeno ed è da poco sbarcato anche su PS4 in bundle con Borderlands 2 nell'Handsome Collection e punta molto sulla narrativa per spiegare il prima ed il dopo della serie.
Quindi più gli autori sono a corto di idee maggiormente vedremo prequel che nonostante la qualità superiore di grafica e gameplay non risulteranno all'altezza delle aspettative dei fan.


Naturalmente i fan non saranno mai davvero soddisfatti neanche dai sequel, perché si aspettano sempre di più in modo esponenziale, quindi titoli Uncharted 4 ed il più vicino alle nostre mani Batman Arkham Knight dovranno dare davvero sfoggio di genialità e cura nei dettagli se non vogliono finire massacrati.

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