La Novella Genesi degli Apostoli sbarca su Netflix ed il Vaticano esulta!


Difficile nel 2019 essere appassionati di anime e robottoni e non aver visto a nastro Neon Genesis Evangelion, in una qualsiasi delle mille mila versioni che Hideaki Anno sforna quando ha bisogno di soldi, ed ormai anche i "duemila" lo conoscono.
Ma c'è tutta una nuova "massa di gente" che vive di streaming e non prova a gustare un DVD o Bluray perché credono che la vera verità cada loro addosso dall'internet.
Inutile dire che Evangelion è sbarcato su Netflix, la pubblicità di questo "evento epocale" ha anche scassato più di quella di Pantera Nera ed adesso che tutti possono vederlo piovono le critiche.


Critiche però che non sono rivolte all'anime che ha segnato una generazione e rivoluzionato l'animazione giapponese in così tanti modi che potrei parlarne per un anno intero, le critiche sono al nuovo doppiaggio curato da Cannarsi che propone la stessa storia in una arcaica lingua che solo i fedelissimi di Feudalesimo e Libertà possono a stento comprendere.
Quando si modernizza una vecchia produzione si rischia sempre di fare incazzare i fan, così come quando cambia l'adattamento ma qui non si tratta dell'abisso tra Holly & Benji e Captain Tsubasa bensì uno stravolgimento che va a cambiare frasi e toni in modo del tutto arbitrario.


Piccolo passo indietro, Gualtiero Cannarsi è un traduttore molto criticato da chi conosce un minimo di giapponese e pensa con la propria testa anche e soprattutto per la sua filosofia del "seguite il mio verbo perché è l'unica via" che stona davvero molto con le opere che cura ed al giorno d'oggi è inaccettabile come filosofia.
Quest'uomo ha il merito di aver realizzato il doppiaggio italiano di molti film dello studio Ghibli e quindi quel tono fiabesco e distante con cui si esprimono dei ragazzini gli è sempre stato perdonato oppure è passato inosservato dagli ignoranti che pensano che un cartone animato debba avere un linguaggio in stile Puffi.


Ebbene adesso che è toccato ad Evangelion cadere completamente sotto le sue mani ed ormai i meme abbondano in rete e purtroppo sono praticamente tutti veri.
Così l'unità Prima entra in stato di Furia mentre gli Apostoli attaccano la città, ma non il Vaticano protetto dagli Angeli, in un sussegguiersi di dialoghi che fanno sembrare dei teenager giapponesi di fine millennio dei vecchi bergamaschi ottocenteschi dislessici.
Tutto ciò mi rende davvero triste anche se E' UN APOSTOLO ormai è parte integrante di me ed ha cambiato la mia vita per sempre, in peggio!
In tanti temevano il remake di Saint Seiya ma almeno quella è un opere ex novo che vuole essere diversa mentre questa nuova versione di un capolavoro, a tratti di difficile comprensione già di suo, è un vero insulto per ogni fan e l'idea che in futuro questo agghiacciante adattamento possa essere considerato "ufficiale" mi mette i brividi e fa abbracciare forte forte i miei vecchi DVD come già faccio con quelli di Indiana Jones con la prima voce e Han Solo che spara per primo.

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