Nirvash Type Zero il model kit che solca i cieli libero!


Ebbene si esistono i model kit di Eureka Seven ed anche se ai più questa serie sarà sconosciuta, o dimenticata come una meteora, l'opera sci-fi dello studio Bones non è soltanto robottoni anzi è un mix di vita e guerra, di fantascienza e naturalismo, di amore e odio insomma è un gran anime che bisogna vedere.
Bandai ha quindi colto al volo l'opportunità di fare dei modellini sul Nirvash e gli altri FLO ma forse lo scarso successo o qualche cambio alla direzione sono stati realizzati solo i modelli del Gekko State ed è strano visto che è una coproduzione realizzata proprio da Bandai.


A parte questa congettura bisogna dire che si tratta di model kit non scale che pur restando simili ad un HG hanno una qualità complessiva nettamente superiore con parti laccate e gloss metal che vanno a comporre un babbaccetto di grandi dimensioni nonostante l'esiguo numero di sprue ed è compresa una basetta dedicata per tenerlo in volo.




Si parte dal corpo base che ha la caratteristica forma a doppio abitacolo e presenta buona parte delle schema colori già realizzata con le plastiche ma per le strisce grigie servono gli adesivi mentre alcuni dettagli in rosso ed oro li ho aggiunti a mano.


La testa è composta da poche parti che grazie all'alto numero di dettagli riescono a rimandare un effetto visivo ottimo ma gli adesivi restano tanti.
Una cosa particolare è che si tratta di adesivi metallizzati che rendono molto meglio del classico colore e sono soddisfatto del risultato.




Le braccia sono sullo stile di un HG dell'epoca mentre le mani mi hanno parecchio deluso dato che sono sagomate e per tenere i boomerang hanno uno slot sul palmo che resta parzialmente cavo.
E' una scelta che mi lascia interdeto visto che la componentistica è buona quindi non riesco proprio a capire come mai non abbiano messo un altro set di mani realizzandole in magnera classica.



Infatti i boomerang si fissano sulla spallina che va molto rifinita e solo grazie ad un adesivo verde metallizzato riesce a rassomigliar alla controparte dell'anime.
In Giappone costano ancora molto di più che un HG eppure trovo che già nel 2006 si potevano fare le mani piene e le spalle con due placche per dare il colore al bordo che qui invece resta bianco e per non rischiare che venga male sul laccato l'ho lasciato al naturale.



Invece i piedi li ho parzialmente colorati di rosso perché lasciandoli neri rendono davvero male, tra l'altro la ruota è fissa a differenza di quelle di Code Geass che si muovono e rendono meglio.
Particolare la poly cap nascosta nel tallone così da fissare il Nirvash alla tavola e questa devo dire che è una genialata.




Le gambe restano sugli standard degli HG ed anche qui gli adesivi per le ginocchia sono inspiegabili e non rendono benissimo.
Ogni tanto mi viene da credere che ai giapponesi non piaccia sbattersi e per questo abbiano inventato i model kit colorati ma poi vedo cose del genere e capisco che fanno solo finta perché per rendere anche solo lontanamente questo modellino simile a quello dell'illustrazione ai lati della scatola ci vuole uno sbattimento infinito.



Ora passiamo alla basetta che ha questa strana  forma in quanto a seconda di come vengono fissati i perni e di quale angolazione si regola il sostegno permette di fare diverse pose.


Pose aiutate dai vari fori che permettono di tenere inclinata ma stabile la tavola che alla fin fine è composta da quattro pezzi di plastica e basta.




Plastica completamente bianca e che va colorata seguendo le linee ma che ha il difetto di essere lucida ed i marker attecchiscono male.



Alla fine sono soddisfatto del risultato anche se servirebbero ancora molti ritocchi che magari aggiungerò in futuro quanto avrò migliorato il mio stile di pittura ma se avete amato l'anime questo model kit deve fare parte della vostra collezione adesso che sapere della sua esistenza.
Metterlo in posa mentre "solca i cieli" con la sua tavola è davvero una figata ed avendo preso tutto il set poi farò anche gli altri tre soggetti solo che prima devo trovare lo spazio dove metterli dato che sono davvero ingombranti nella loro bellezza scenica.

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