Doubt, a Saw piacerebbero questi conigli


Un solo modo per sopravvivere... Trovare il colpevole tra i propri compagni!

Cinque ragazzi si risvegliano in una stanza chiusa. Un cadavere appeso al soffitto, misteriosi codici a barre sui corpi... Rabbit Doubt è un gioco molto popolare in Giappone. Si gioca tramite cellulare e lo scopo è quello di trovare il "lupo" all'interno di un gruppo di amici detti "conigli". Il "lupo", ovviamente, userà tutti i sotterfugi possibili per non farsi scoprire e per eliminare i coniglietti...
Per i cinque protagonisti di questa storia, però, Rabbit Doubt non è più solo un gioco...


Oltre a questo c'è poco da dire a parte che questi ragazzi già non andavano d'accordo prima figuriamoci rinchiusi in questo gioco perverso che ricorda Saw, Dieci piccoli indiani, e Battle Royale fusi insieme con l'incipit di Lupus in tabula.


Una viene già fatta fuori all'inizio e quello che sembra il protagonista principale è il più sospetto perchè non ha il codice a barre per aprire le porte come gli altri.
Il dipanarsi della storia è interessante anche se non è un investigativo, l'unico difetto che vedo è che ci sono davvero troppi personaggi odiosi ed il pensiero che potrebbero morire da un momento all'altro è quasi un sollievo.


I disegni sono ben curati e danno una certa atmosfera che ricorda il primo Saw, e mi piace anche il design delle maschere da coniglio.
Bisogna vedere se manterrà lo stesso ritmo ma essendo una miniserie di quattro numeri conclusa spero non se la sia tirata troppo ed il risultato finale potrebbe essere molto interessante.
Ormai è una rarità trovare un mangaka che ha un idea e la sviluppa interamente invece di tenerla a fermentare per anni pur di andare avanti, questo dà onore a Yoshiki Tonogai che almeno chiude la sua opera e si dedica alla successiva cercando di dare il meglio in ognuna di esse.

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