Omega Quintet quello che la musica può fare...


Nessuno sa quello che la musica può fare, tanto meno i giapponesi che hanno uno strano concetto di Idol perché come ci insegna Macross la musica può sconfiggere i giganti spaziali e nel caso di Omega Quintet una band di ragazze è l'unica arma efficace contro i mostri invasori.
Il gioco sviluppato da Compile Heart, Idea Factory e Ghostlight si traduce in un JRPG con cpombattimenti a turni e meccaniche da simulatore di appuntamenti per fare interagire le ragazze e stranamente visti i presupposti risulta meno ecchi di quello che si crede.


Da noi è disponibile solamente in versione digitale ad un prezzo esorbitante per questo ho aspettato che fosse in saldo a pochi spiccioli per comprarlo e ne parlo solo adesso nonostante sia un titolo del 2014.
Graficamente infatti si vede che è quasi un porting da PS3 e come altri dungeon crawler nipponici gli scenari sono molto statici e la base per la gestione del gruppo praticamente schermate fisse un po come Goddesses Online per risparmiare poligoni. 


Il design dei mostri resta comunque ottimo mentre mi aspettavo di più dalle musiche dato che le canzoni ed il ritmo dovrebbero fare parte dell'allenamento da idol ma a parte il parlato giapponese con le vocine stridule delle ragazzine potevano essere dei portuali e le meccaniche di gioco restare invariate.


Il combat system a turni funziona nonostante il senso di dejà vù marcato e se non amate lo stile maghette Omega Quintet avrà poco da offrirvi.
Anche io ormai sono stufo di giochi che sprecano una bella idea o un design stiloso per rimanere ancorati al passato, posso capire serie degli stessi autori come Atelier che devono mantenere un certo filone ma qui potevano fae qualcosa di nuovo e non ci hanno neanche provato.


Una cosa è il remake di un gioco vintage con tematiche datate ma qui siamo davanti ad un gioco semplicemente vecchio che invece di offrire una parte ludica al passo coi tempi prova a distrarci con le ragazzine che ballano ma senza essere neanche lontanamente un titolo per appassionati al massimo per giappomaniaci.


Per fortuna ci ho speso pochi euro ed almeno ci farò qualche trofeo ma non c'è paragone con i veri JRPG della mia collezione e consiglio Omega Quintet solo a chi non ha veramente null'altro da giocare.
Questo gioco come molti altri dimostra come le case minori non provino neanche più ad innovare o proporre qualcosa di nuovo con un IP fresca e non a caso non esiste un seguito di questo brand ormai già dimenticato anche nella terra del Sol Levante.

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