Il crimine perfetto è inquietante


Un crimine per essere perfetto non deve sembrare tale ed è questo che fa il protagonista di Perfect Crime, il nuovo manga seinen pubblicato da Panini, che grazie al giusto mix di stile e genialità criminale si propone come un City Hunter oscuro ed inquietante.
Infatti basta trovarlo in un parco a dormire su una panchina per affidargli un omicidio che sia irrintracciabile e quando qualcuno cerca di scoprire cosa succede finisce in un vortice di depravazione che fanno del manga creato da Arata Mayatsuki una lettura interessante ma davvero pesante.


Non è infatti facile amare un protagonista così immorale e cinico che usa il suo intelletto per manipolare persone ed eventi a suo vantaggio ma ciò in un manga e nella finzione letteraria lo rende un gran personaggio perché nulla è scontato e fine a se stesso per quest'uomo che porta sempre a compimento le sue esecuzioni.
I disegni di Yuya Kanzaki non riescono a convincermi a pieno nonostante le ottime tavole, sarà il design del personaggi a non piacermi ma c'è qualcosa di sbagliato e molto ambiguo in certe scene.


Sarà forse che nella mia mente Ryo Saeba e questo malintenzionato si sovrappongono senza un vero motivo, e naturalmente City Hunter ne esce vittorioso su tutti i fronti, però devo ammettere che ha il suo fascino e Tadashi Usobuki sicuramente farà impazzire che ama il genere.
Sono contraddetto su questo nuovo manga ed il genere da cui proviene che fa davvero troppo uso del sensazionalismo per dare emozioni forti ai lettori invece di una storia godibile però va assolutamente provato per giudicarlo.

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