Bound una piacevole sorpresa PS Plus


Può un gioco unire la danza ad un puzzle game ambientale per raccontare la storia di una madre e della sua infanzia? La risposta è naturalmente si altrimenti non staremmo a parlare di Bound un ottimo titolo uscito l'anno scorso ed adesso finito tra i giochi gratuiti del Playstation Plus.
Infatti in pochi si sono avventurati in questo onirico mondo a pagamento ma farlo gratuitamente è tutt'altra cosa e per questo lo consiglio a tutti dato che con la sua introspezione Bound rappresenta quell'anello mancante tra arte e videogames.



Spesso però questo non è capito dai videogiocatori medi che vogliono solo azione e sparatorie mentre Bound propone un gameplay raffinato e progressivo con una visuale minimalista ma molto ispirata che per certi versi mi ricorda Rez.
I ragazzi di Plastic Studios hanno realizzato per Playstation anche Linger in Shadows ed il visionario Datura che nessuno ha mai capito e per buone ragioni, ma questo loro primo titolo per PS4 è certamente un passo avanti in tutti i sensi.



Sia il gameplay che l'emotività che suscita l'avanzamento nella storia sono una spanna sopra alle precedenti produzioni ed anche il budget dovrebbe essere aumentato dato che il titolo è fruibile anche in VR per la massima immersività a discapito della propria mente a mio avviso.
Infatti il mondo onirico e surreale di Bound è difficile da interpretare e può risultare poco coinvolgente per la massa ma chi saprà cogliere i sentimenti dietro ai poligoni ne rimarrà affascinato.



Personalmente amo questo genere di esperimenti che propongono qualcosa in più di una bella storia e sfruttano il media per fondere gioco e realtà unendo l'esperienza videoludica a tematiche sociali che i tripla A disdegnano a favore dell'epicità degli stereotipi.
Così Bound si è ritagliato un posticino nel mio cuore al pari di Journey ed Ico e come sempre un buon videogioco non si fa solo con azione e grafica HD ma con le buone idee.



Il dualismo delle immagini che ho usato per la recensione dovrebbe descrivere a sufficienza il virtuosismo del gioco ma senza giocarlo direttamente è difficile capire cosa rappresentino ed un semplice Let's Play a mio avviso non serve a niente perché certi giochi vanno vissuti e non solo visti quindi dato che adesso è gratuito per tutto novembre giocatelo!
Devo ammettee che anche io ero scettico ma ho dovuto ricredermi e mi pento di non averlo porvato prima anche se come set di trofei è davvero impegnativo cosa che da un maggiore senso di sfida alla parte videoludica di Bound ma solo ad un secondo passaggio perché prima va goduto lentamente un po alla volta.

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