Little Nightmares - piccole paure per un grande gioco


Il tempo in cui gli Indie erano titoli sorprendenti, innovativi, che osavano proporre qualcosa di alternativo nonostante lo scarso budget è ormai passata.
Sia il PSN che il mercato digitale, soprattutto quello degli smartphone, ormai è invaso da cloni di cloni di giochi abbastanza dozzinali.
Ciò non toglie che qualche volta spunti una piccola perla, ormai anche in versione fisica dato che negli ultimi mesi sono tanti i giochi low cost ad approdare sugli scaffali, e quindi Little Nightmare esce anche retail con tanto di cd musicale contenente la colonna sonora come valore aggiunto.


Per chi non avesse seguito il lavoro dei ragazzi di Tarsier Studios questo gioco era molto atteso per via delle sue atmosfere cupe e surreali che avevano affascinato tanti videogiocatori sin dalle prime immagini, ora dopo essere stato annunciato l'anno scorso ecco tra le mie mani un prodotto che per certi versi non è finito ma lo stesso intrigante.


Il gioco in se è un platform 2.5D con pesanti elementi di puzzle ambientali ma coadiuvato da una regia sempre attenta al dettaglio ed una narrazione prettamente visiva ovvero non ci sono dialoghi ne filmati di sorta a spiegare cosa succede al giocatore ma solo lo svolgersi degli eventi sino alla scena finale.


Il tema gore splatter condito da humor nero potrebbe non piacere a tutti ma chi ama Tim Burton si troverà subito a casa ma è proprio sul finale che il gioco cade per un ovvia ragione, nulla di concreto viene realmente spiegato per lasciare spazio ad un sequel.
graficamente il titolo rende bene e le musiche sono un accompagnamento sempre azzeccato ma la longevità non è altissima e se non si vuole trovare tutti i collezionabili e fare il trofeo di platino si finisce abbastanza in fretta.


Certamente questo non mina l'ottimo lavoro ed il viaggio allucinante che si compie in questo gioco ma Little Nightmares resta in un certo senso incompiuto e la serializzazione può minarne fortemente la qualità.
Comunque chi ama le tinte oscure ed il macabro farà bene a provare questo piccolo incubo per godere di un ottimo titolo e vivere un viaggio diverso dal solito incentrato sulla narrazione toccante e vibrante come pochi altri titoli hanno saputo fare quest'anno.

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