Lo Smack comics del 2017


Per passare una domenica diversa, per staccare un po da fumetti, videogiochi, action figures e quant'altro sono andato allo Smack a Genova ovvero la fiera del fumetto, dei videogiochi, e delle action figures.
Si è un controsenso ma farlo da privato che va a divertirsi, cercare qualcosa da comprare a caso e non mirato, ma soprattutto vedere amici e conoscenti in giro per la fiera a caso mi ha divertito così come la gara cosplay e notare l'andamento del mercato.


Sempre più stand stanno puntando sul retrogame e le edizioni speciali, prima faticavo a trovare qualche gioco giapponese a Lucca e se non chiedevi un gioco PS3 o Xbox 360 agli stand non avevano nulla invece adesso è quasi difficile trovare qualcosa di moderno e ciò non mi dispiace.


Effettivamente le grandi catene puntano solo sui giochi mass market tralasciando tutta una serie di giochi minori che poi diventano difficili da reperire, quindi toccarli con mano in fiera invece di cercarli online a scatola chiusa trovo che sia molto meglio.
C'è anche chi oltre a vendere compra in fiera e spesso si può ottenere un buon accordo portando materiale indietro.


Il fatto che ormai i cosplayer siano il punto focale di molte piccole fiere è innegabile e quindi non solo hanno sempre più spazio ma anche molti stand sono dedicati al cosplay dove si possono infatti trovare parrucche, ciondoli ed accessori, e perfino maschere degne di un film.
Mi sono già occupato di un grande artista italiano che lavora in questo settore e vedere che la cosa prende campo mi fa molto piacere.




Molti stand erano anche pieni di action figures e statue di un certo livello, dai Myth Cloth di vari cavalieri alle opere Bandai su One Piece e Dragon Ball che attirano sempre il pubblico.





Svariati stand hanno optato per un esposizione tramite vetrinette con i modelli in bella vista senza scatola, alcuni con i led per illuminarle, e l'effetto visivo era notevole anche se non ho visto molta gente comprarle. 



Personalmente mi sono limitato a due Gunpla che non riuscivo a trovare facilmente e che desideravo da tanto.
Ho notato però che i model kit in generale erano davvero pochi, sopraffatti nell'esposizione da figures e Funko POP, magari perché ormai molti amatori di questo genere vanno su scelte mirate ed i piccoli negozi della fiera avevano poco ma ho notato anche una cosa molto inquietante.


Infatti c'era un piccolo stand che spacciava per Gundam i taroccati di Brave Warriors, per chi non lo sapesse sono i Gunpla SD dedicati all'anime del Romanzo dei Tre Regni in versione Gundam Super Deformed, ed è una cosa alquanto discutibile.
Bandai in Giappone ha lanciato una vera e propria crociata contro questi clonazzi cinesi fatti con plastiche scadenti, che a differenza dei Dragon Momoko ed altre case che creano una vatiante rimodellata di un Gunpla spesso migliorandone alcune meccaniche qui si tratta proprio di plagio.

Jing Le... original certazza!

Si può notare subito la differenza non solo dal packaging con i caratteri occidentali ma dal fatto che al posto del logo Bandai c'era scritto Jing Le ed un po mi è pianto il cuore perché se no li avrei comprati tutti.
Concedendo la buona fede ai venditori ho comunque notato che in mezzo al materiale ufficiale circolavano tanti braccialetti e collanine di dubbia provenienza ed ormai Ali Express e simili mi hanno insegnato che se costa poco non è proprio un bene.


Sul settore fumettistico non c'era molto da vedere, soliti negozi con casse di fumetti e serie complete incelofanate, nulla di particolare dato che non erano presenti case editrici.


Invece è stato apprezzabile il lato ludico della manifestazione con gli stand di Ghenos e Uplay a sponsorizzare i loro giochi con svariate offerte.
Ormai i giochi da tavolo e di carte non collezionabili stanno prendendo il posto dei giochi di società di una volta e sempre più serate finiscono con queste alternative un tempo ritenute solo per nerd.


In fondo al padiglione si trovava il palco per l'esibizione dei cosplayers che domenica ha monopolizzato il pomeriggio.



Erano in tanti ad aspettare il proprio turno ler l'esibizione e certamente molti erano davvero preparati per questo evento come la coppia di Trinità di cui però non sono riuscito a vedere lo sketch.


La passione però conta molto ed in tanti più che della fiera in se erano attratti da questo mondo riempendo le tribune del palazzetto ed affollando l'area intorno al palco con personaggi pittoreschi e semplici curiosi.


Insomma mi sono divertito e l'unica sezione davvero sottotono era quella dell'incontro con gli autori che durante il contest cosplay era semi deserta.



Nel corridoio esterno era presente una piccola mostra di disegni fatti dai ragazzi delle elementari e mi spiace che sia passata in sordina dato che si poteva anche votare la classe con i disegni migliori in un apposito bussolotto.
Dopo le tragiche vicende della location al porto antico in questi anni lo SMACK è migliorato e maturato molto e quest'anno si terrà anche una versione invernale il 2-3 dicembre ribattezzata SMACK giochi e videogames incentrata principalmente sul fattore ludico a dimostrazione di quanto i giochi in ogni loro forma siano ormai importante nel panorama moderno.

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