Il Gundam della domenica - Gunpla HG metallizzati di vecchia generazione


Questa domenica si torna al passato con due splendidi modelli HG che hanno una particolarità che li rende unici nel loro genere ovvero sono metallizzati e nonostante le poche articolazioni rendo davvero bene in bacheca.
Iniziamo con un modello che è nel mio cuore da tempo ovvero il MSN 00100 Hyaku Shiki visto in azione durante Mobile Suit Gundam Z e ZZ pilotato da Quatto Bajeena ovvero Char vestito da fricchettone e successivamente da altri piloti meno abili.


Sostanzialmente si tratta del quinto modello HG realizzato da Bandai e presentava per la prima volta effetti metallizzati in un model kit, infatti le successive versioni e quella da poco annunciata nella linea Revive sono semplicemente gialli perdendo secondo me parte del fascino del modello.



Le istruzioni sono alquanto basilari ma il "paginone centrale" prevede una scheda tecnica a colori che illustra le particolarità del modello.
Il numero degli sprue è basso, solo cinque parti, ma il modello riesce ad essere tosto anche senza mille pezzi  mobili.


Come per l'Exia Extra Finish bisogna prestare particolare attenzione quando si tagliano i pezzi dagli sprue altrimenti si rischia di rovinare irreparabilmente il modello.


Infatti tagliando male i pezzi rimane il bordo annerito, inoltre i marker attecchiscono male sopra questa patina ed il modello in se ha solamente un adesivo per gli occhi ponendolo come il più minimalista che abbia mai costruito.





Questo non vuol dire che il modello sia privo di dettagli ma solo che non servono eccessive rifiniture anzi praticamente nessuna visto che il bello è che resti luccicante.



Il contrasto tra i pezzi neri e quelli dorati è netto e rende molto bene ma se devo notare un difetto è quello che si notano moltissimo le impronte che vanno quasi a sporcare la lucentezza dei pezzi quando li si maneggia e dopo l'assemblaggio è consigliato dargli una pulita con un panno in microfibra.



Il torace è il pezzo che risalta maggiomente visto che è l'unico blu scuro ma confrontato con i modelli recenti mostra i suoi limiti strutturali e permette una mobilità minima.




Il back pack invece ha diversi dettagli per i motori e le parti mobili per le ali, inoltre risulta massiccio e dona una certa classe al modello.


Il retro permette l'inserimento delle spadema visto che anche il GM01 non lascia bene i residui riuscire a fare le ombreggiature è impossibile.


Le gambe sono molto massicce e devo dire che i piedi sono incredibilmente grandi e sproporzionati in confronto ad altri mobile suit cosa che non mi piace molto.


I pezzi con i tubi rossi vanno scuriti con il marker per dargli più spessore e l'ultimo ritocco sono le decalcomanie da mettere sulle spalle con il kanji di cento, hyaku appunto, che vanno applicate sul modello e sfregate per essere trasferite sul pezzo.


L'effetto finale è notevole ed il model kit risulta massiccio e davvero splendido da vedere, per questo mi piace un sacco e sono felice di aver costruito questa bellezza.


La posabilità dell'Hyaku Shiki non è come quella degli HG a cui siamo abituati adesso ma vederlo risplendere in vetrina mi colma il cuore di gioia e preferisco questa versione alle successive.
Oltre al beam Rifle è possibile equipaggiarlo con un AE/ZIM.C-BAZ-531 Clay Bazooka e due Beam Saber di plastica gialla trasparente.


L'effetto finale è comunque notevole ma la realizzazione è complessa e bisogna procedere lentamente quindi non è un model kit per neofiti che invece possono trovare maggiori soddisfazioni con i modelli recenti ma per me questo è il migliore.


I gusti personali non si possono spiegare ne costringere gli altri ad accettarli ma secondo me questa bellezza è degna di stare vicina allo Z in versione RG e ne sono molto orgoglioso.

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