Sherlock Holmes e i vampiri di Londra


Sherlock Holmes perì affrontando Moriarty alle cascate di Reichenback o almeno questo è quello che sostiene la stampa. Tuttavia, Holmes è vivo e vegeto e approfittando della sua presunta morte viaggia per il mondo.
Finchè la sua curiosità non lo coinvolgerà nel caso più strano della sua vita portandolo ad affrontare i vamipiri che si celano nel cuore di Londra.


Scritta nel 2010 da Sylvain Cordurié, autore francese molto attivo nel fantasy e nella fantascienza, questa miniserie in due volumi disegnata da Vladimir Krstic ha detto Laci continua le avventure di Sherlock Holmes in modo inedito e bizzarro.
Però il modo in cui Holmes cerca di affrontare la situazione soprannaturale con la ragione e l'intelletto denota una cura nella caratterizzazione e la ricostruzione storica è accurata sia per i vestiti che per i paesaggi in cui si muove.


Il disegno è ben realizzato e mi piace molto, dettagliato ed espressivo, anche i colori sono ottimi e ricreano un epoca vittoriana luminosa nelle cui ombre però si cela un male antico ed infernale.
E se ve lo state chiedendo si sono davvero vampiri, a differenza del film di Guy Ritchie l'elemento fantasy è reale ma Holmes usa la scienza per combattere tali aberrazioni.


Da quello che so non è mai stato stampato in italia anche se esistono diversi fumetti che riprendono le avventure narrate nei romanzi come ad esempio i due volumi pubblicati dalle edizioni BD che riprendono fedelmente Uno studio in rosso e Il segno dei quattro con i disegni di Culbard.




Mentre l'opera di Sylvain Cordurié per quanto sconosciuta da noi ha riscosso un tale successo da avere un seguito di cui parlerò la prossima volta visto che si ricollega al Necronomicon ed il discorso diventa più complesso.
Invece questa storia sui vampiri mi è piaciuta, Holmes non è snaturato come Lincoln cacciatore di vampiri, e risulta godibile anche per i fan dell'investigatore anche se in questo caso dovranno astenersi dal cercare una risposta razionale agli eventi.


Quello che mi ha colpito maggiormente è l'ambientazione realistica in cui si svolgono gli eventi, di solito negli horror il realismo viene messo in disparte a favore di scelte narrative più efficaci invece qui la ricostruzione è quasi storica e mi ha intrigato parecchio.
E' una graphic novel valida e che spero venga presto tradotta in italiano, visto il periodo favorevole per Sherlock Holmes dovuto alla prossima uscita della terza stagione di Sherlock non è neanche tanto improbabile, quindi mi fa piacere condividere la conoscenza di quest'opera che reputo meritevole.



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